I retroscena dei due capitoli finali della grandiosa saga degli Avengers si fanno sempre più numerosi e succosi soprattutto in questo periodo di quarantena in cui gli autori, i produttori e i registi della saga Marvel hanno meno impegni mondani e meno lavoro sul campo, visto che tutte le produzioni delle prossime pellicole sono al momento ferme. Avendo il tempo di intrattenersi con i fan, spesso gli addetti ai lavori ci regalano novità sul dietro le quinte dei film di Iron Man e compagni.

L’ultima novità è stata rivelata durante un watch party di Comibook.com da James Gunn, autore, produttore e regista dei primi due volumi della saga dei Guardiani della Galassia. Secondo quello che ha detto Gunn ad alcuni fan, all’inizio della scrittura e delle riprese di Avengers: Infinity War il ruolo dei Guardiani era assolutamente secondario.

Inizialmente il ruolo di Gamora, Star-Lord e gli altri doveva essere essenzialmente un cameo. Ma durante la scrittura di Guardiani della Galassia Vol. 2, Gunn ha notato che i suoi personaggi andavano a ritagliarsi un ruolo ben più importante nella Saga dell’Infinito, un ruolo legato soprattutto a Gamora e Peter Quill. Così, da quella che doveva essere una piccola comparsata in Infinity War si è deciso per un ruolo da protagonisti, con la drammatica morte di Gamora ad opera del padre Thanos per il recupero della Gemma dell’Anima, e le avventure di Rocket e Groot alle prese con la nuova ascia di Thor.

Nessuno dimentica anche il povero Star-Lord che perde l’occasione di togliere il Guanto dell’Infinito a Thanos, ma sono dettagli, visto che poi anche lui avrà la possibilità di rifarsi. Così abbiamo avuto le bellissime scene dei Guardiani nella battaglia contro Thanos di Avengers: Infinity War, compresa l’epica entrata di Thor, Rocket e Groot a Wakanda in Infinity War. E a dir la verità il film ne ha giovato moltissimo, non credete?

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