Il dottor Hank Pym (Michael Douglas) non è solo un genio paragonabile ad Howard Stark. Ha anche una seconda vita, una vita di cui solo pochi sono a conoscenza. Una vita che condivide con la moglie e con la figlia, Hope (Evangeline Lilly).

Proprio come farà il figlio di Stark, Hank si crea un’armatura. Una tuta che gli permette di rimpicciolirsi fino a diventare l’uomo più piccolo del mondo. E, lavorando con il governo americano e lo S.H.I.E.L.D., gli viene affibbiato il nome di Ant-Man.

Ovviamente il suo tempo non è occupato solamente dalle missioni, ma continua a lavorare nella sua azienda: la Pym Tech. Decide persino di assumere un apprendista, Darren Cross (Corey Stoll), che sentendo le storie su un essere minuscolo che combatteva con la tecnologia che il suo mentore stava sviluppando, vuole saperne di più.

Will we see a Hank Pym based Ant-Man movie? - Collider - YouTube

Ma Hank non dice una parola. Purtroppo la situazione peggiora, negli anni 80 sua moglie muore e questo porta Hope ad odiare il padre ed a rivoltarsi contro di lui.

Perciò, la figlia scontenta e l’apprendista insoddisfatto decidono di liberarsi del fondatore dell’azienda per la quale lavorano. Ma dopo aver capito le vere intenzioni di Darren, Hope, torna dal padre per impedire al suo nuovo capo di sviluppare quella tecnologia che il dottor Pym a cercato di nascondere per anni.

Ciò porta i due ad un ricongiungimento e alla creazione di un nuovo rapporto, che seppur difficile, fa si che venga creato un piano per fermare Cross. In questo piano manca un tassello fondamentale, qualcuno che prenda il posto di Hank come Ant-Man.

Scott Lang (Paul Rudd) è un ex-detenuto, arrestato per aver rapinato l’azienda per cui lavorava, smascherando l’appropriazione illecita di cui era colpevole.

Questo lo porta a perdere la sua famiglia e a passare tre anni in carcere. Una volta uscito prova a condurre una vita normale, ma i suoi precedenti non gli rendono le cose facili. Perciò accetta di fare una rapina con il suo vecchio compagno di cella. La casa in questione non è una semplice abitazione di un vecchio in pensione, ma proprio quella di Hank Pym.

Se ve lo state chiedendo no, non è una coincidenza. Scott entra così in possesso della tuta di Ant-Man, ignaro delle sue straordinarie capacità. All’inizio non capisce come mai una persona dovrebbe tenere in cassaforte quella che secondo lui è una tuta da motociclista. Ma dopo averla provata cambia idea. Il dottor Pym gli fa fare quello che lui chiama  “un giro di prova”. Scott, spaventato, la riporta dove l’aveva rubata, facendosi arrestare di nuovo.

La vita del nostro protagonista sta per cambiare. Il dottor Pym fa evadere Scott grazie alla tuta, riportandolo a casa sua. Lì i tre si incontrano, e una volta spiegate le motivazioni di ognuno il piano ha inizio. Il nuovo Ant-Man si deve allenare, sia con la tuta che senza.

Impara così a comunicare con le formiche, grazie a delle onde elettromagnetiche, e ad usare la capacità intrinseca della tuta di rimpicciolirsi. Inoltre si allena nel corpo a corpo con Hope, e questo porta i due a conoscersi meglio. Nel frattempo i tre sviluppano il piano per fermare Darren: Ant-Man dovrà entrare nel cavò dove la nuova tecnologia è posizionata, ma per farlo avrà bisogno dell’aiuto dell formiche e di un apparecchio sviluppato da Hank quando era allo S.H.I.E.L.D.

Hayley Atwell

Durante questo periodo il risentimento di Hope nei confronti del padre sale sempre di più, costringendo quest’ultimo a rivelarle il vero motivo della morte della madre.

Il dottor Pym confessa che Janet, sua moglie, lo aveva convinto a creare un’armatura anche per lei in modo da poterlo aiutare nelle missioni. Il suo nome era Wasp. Purtroppo però, in una missione per fermare un missile balistico lanciato dai sovietici, quest’ultima si vede costretta a spegnere il regolatore di potenza della sua tuta, diventando sub-atomica.

Dopo diversi giorni finalmente Scott è pronto per la sua prima missione. Quest’ultima consiste proprio nel rubare quel congegno per ideato da Hank. Il problema è che quest’ultimo non si trova in un magazzino non più abbandonato, anzi. Si trova in quella che ora è la sede degli Avengers. Qui Ant-Man incontra Falcon che rimane impressionato dalle sue abilità, essendo stato sconfitto.

Ant-Man Movie Clip: Falcon vs Ant-Man Fight

Dopo essere ritornato alla base e aver ricevuto una ramanzina da parte di Hank, Scott consegna il congegno al dottore, ma i tre scoprono che Darren è lì con loro.

Una volta uscito, quest’ultimo contatta Hope chiedendogli di raddoppiare la sicurezza all’evento di presentazione del nuovo prodotto, lo stesso evento che doveva permettere l’attuazione del piano. Così Ant-Man e gli altri capiscono di non poter fare tutto da soli.

Qui entrano in gioco il vecchio compagno di cella di Scott e i suoi amici, gli stessi con i quali aveva rubato la tuta tempo prima. Il piano ha inizio: Ant-Man penetra dentro la struttura, grazie all’aiuto delle formiche, e piazza delle cariche esplosive. Intanto Hank e Hope sono al fianco di Darren che sta per mostrargli la nuova creazione: una tuta che rimpicciolisce, chiamata il Calabrone. Una tuta proprio come quella sviluppata anni prima dal dottor Pym.

Qui le cose si complicano. Scott viene fermato da Cross che fugge con la nuova tuta, per di più ferendo Hank. Arriva il momento dello scontro tra Ant-Man e il Calabrone.

Ant-Man 2015 - Helicopter Fight Scene HD - YouTube

Perché ho chiamato questa recensione “la rivincita dei piccoli (e non solo)”?

Perché secondo me questo film tratta proprio di questo: rivincita, redenzione, seconda possibilità. Provate a pensarla in questo modo: il dottor Pym è sempre stato un eroe, sia sul campo come Ant-Man, sia alla guida della sua società. Possiamo quasi dire che sia stato all’ombra dello S.H.I.E.L.D., per anni.

Poi perde la moglie, e inconsapevolmente allontana la figlia. Anni dopo, quest’ultima si ribella a lui, affiancata dal suo più stretto collaboratore. E solo successivamente capisce l’errore che ha fatto. Allo stesso tempo Scott viene arrestato per un motivo che, seppur valido, in qualche modo gli fa onore; dato che ha smascherato un’illegalità nei conti dell’azienda per la quale lavorava. Così facendo perde la sua famiglia, sua figlia.

Tutti e tre i personaggi principali di quest film stanno cercando di fare ammenda, chi per un proprio errore, chi in nome della sicurezza globale. Tutti e tre stanno cerando di ricomporre la propria famiglia, senza accorgersi che ne stanno creando un’altra. È questo il messaggio che, secondo me, questo film trasmette. Le seconde possibilità esistono, e non bisogna sprecarle. Guardate che fine ha fatto un ex galeotto, ora è un supereroe!

Ant Man - Recensione – Stay Nerd

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