La domanda più ricorrente che ci siamo posti dopo la visione del primo Guardiani della Galassia è: riusciranno James Gunn e l’intera troupe dei Marvel Studios ad eguagliare in un secondo film tutta la bellezza presente nel primo capitolo?

Ovviamente per la maggior parte degli spettatori la risposta è stata un “no”, ma per una buona minoranza, incluso il sottoscritto, assolutamente sì. E non solo Gunn & co. sono riusciti ad eguagliare ciò che di più personale ed innovativo vi era nel primo film, ma sono riusciti addirittura a surclassarlo.

Stephane Ceretti Talks 'Guardians of the Galaxy' | Animation World ...

L’inizio del film si apre con i genitori di Peter Quill (Chris Pratt) durante la loro gioventù in cui celebrano il loro amore piantando un seme alieno in un bosco, facendoci entrare già dall’inizio in un’atmosfera sopra le righe che verrà poi coronata definitivamente subito dopo con il combattimento contro il polipo alieno gigante.

Una scena d’impatto per via della regia spettacolare, e per l’ottima coreografia del combattimento che verrà messa in secondo piano per dar spazio all’entrata in scena di Baby Groot; un’introduzione fantastica tanto quanto quella del primo film. La caratteristica principale di questo film è proprio l’ottimo uso degli effetti speciali e la bellezza della messa in scena che danno vita ad un estetica meravigliosa sia delle varie creature che dei vari mondi.

Why That Epic Opening Scene In “Guardians Of The Galaxy Vol. 2” Was th

Ma non stiamo qui a dire quanto è bello l’apparato tecnico dei Marvel Studios, è ovvio che lo sia. Tutti quanti i film dell’Universo Cinematografico Marvel sono confezionati benissimo, avendo un altissimo budget dalla loro (mi sembra anche il minimo, no?).

E allora perché apprezzare particolarmente questo film, cos’ha di cosi unico che gli altri film della Marvel non hanno se non raramente? L’evoluzione dei personaggi, dei loro rapporti, gli archi narrativi che si chiudono alla perfezione (che danno l’idea di essere stati già sapientemente pensati prima), ma soprattutto hanno al loro interno una caratteristica più unica che rara al giorno d’oggi: la presenza un cattivo più che interessante.

Groot illustration #music #Sony #alien Vin Diesel #walkman ...

Tutti quanti, ma proprio tutti, hanno nel cuore il primo film dei Guardiani. E su questo nulla da controbattere. Però è altrettanto vero che ci sono un paio di difetti che si tende a dimenticare: la presenza di un dimenticabile Ronan (Lee Pace, che riprende il ruolo per un cameo in Captain Marvel) — davvero uno degli antagonisti peggiori che abbia mai visto — il quale non dà nessun contributo al film se non quello di essere un cattivone come un altro per far mandare avanti la trama, ed un inutile Thanos (Josh Brolin alla sua prima esperienza con la motion capture) che l’unica cosa che riesce a fare per tutto il film è stare seduto su una sedia nello spazio (davvero non fa altro). Per fortuna avrà il suo riscatto in Avengers: Infinity War ed il suo sequel, Avengers: Endgame.

Thanos meets Ronan Scene | Guardians of the Galaxy (2014) [1080p ...

Ego (un Kurt Russell in ottima forma), insieme a pochi altri, è un villain molto più maturo ed anche piuttosto contorto. Oltre alla bella interpretazione del mitico Russell, ha dalla propria delle origini affascinanti ed una filosofia piuttosto controversa. Il rapporto tra Ego e Peter è l’elemento che più di tutti regge in piedi il film, ed il mistero di chi possa essere questo misterioso essere porta avanti con grande interesse la trama del film che riesce a dare spessore a tutti i comprimari del film inseriti perfettamente nel contesto.

Guardians of the Galaxy 2: Ego Explained by James Gunn | Collider

Ed è proprio nell’ambiguità di questo personaggio in conflitto tra il suo scopo egoistico e l’affetto che prova per il figlio, che più che affetto è sorta di ammirazione che più si discosta da un vero affetto, che tutti i personaggi, in particolare Peter, la madre e Yondu (Michael Rooker), acquisiscono spessore e vanno a perfezionare un arco narrativo che nel film precedente rappresentava solo una parte della loro storia.

Un film portato a casa da tutti questa volta. Non solo si fa appiglio al rapporto tra i buoni ed al loro umorismo, ma anche (e in questo caso soprattutto) all’aver portato alla luce un approfondimento di ciò che sono, un approfondimento che dara luogo a non pochi momenti drammatici ed anche toccanti.

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