La formula supereroi con super problemi che da decenni caratterizza lo spirito Marvel di Stan Lee — e che rappresenta il motore portante della maggior parte degli eroi — è senza dubbio dominante nella figura di Hulk, uno dei personaggi più tormentati dal proprio essere, dalla paura costante di perdere il controllo e dalla continua lotta tra l’uomo e il mostro, tra il cervello e i muscoli. Questo era uno degli aspetti sul quale si soffermava, spesso anche troppo, il film omonimo Hulk (2003) di Ang Lee, che tra pregi e difetti ha sicuramente adottato un’interessante chiave di lettura, meno fumettistica e molto più psicologica.

Agli albori dell’Universo Cinematografico Marvel, subito dopo il successo del primo Iron Man (2008), arriva nelle sale cinematografiche L’incredibile Hulk di Louis Leterrier, che ad oggi è l’unica pellicola stand-alone dedicata ad Hulk nell’MCU poiché i diritti di sfruttamento del personaggio appartengono alla Universal Pictures. Ciononostante, i Marvel Studios (che possono utilizzare il personaggio in film corali, affiancato quindi da altri eroi) hanno pianificato per il Golia Verde uno dei percorsi narrativi più belli e completi rispetto a molti altri colleghi supereroi, pur non potendo mai dedicargli un film solista, ma sfruttando solo ed esclusivamente le sue apparizioni in film quali Avengers: Infinity War (2018) e Thor: Ragnarok (2017).

Thor: Ragnarok | Framestore Thor Ragnarok

Con il volto di Edward Norton (che poi abbandonerà il ruolo), il viaggio di Bruce Banner inizia con il racconto di un uomo in fuga, timoroso e fragile che tenta disperatamente di trovare una cura per la sua malattia verde per liberarsi definitivamente della sua eterna maledizione. Il film racconta molto bene il lato emotivo e psicologico del personaggio, e rende anche bene omaggio a quella che è la sua controparte cartacea; non mancano scazzotate degne da cinefumetto e super villain con forza bruta, ma tutti ricordiamo più di ogni cosa di essere saltati dalla sedia quando abbiamo sentito Hulk spacca! per la prima volta al cinema.

Insomma, getta le basi strizzando l’occhio a quel che sarà il futuro del personaggio, rappresentato quasi più come una minaccia che un eroe. Il cameo finale di Robert Downey Jr. nei panni di Tony Stark stupisce il pubblico, che inizia a capire che queste pellicole tratte dai supereroi Marvel Comics sono collegate tra loro.

In Incredible Hulk (2008), Robert Downey Jr. made a cameo appearance as Tony Stark. This has led some to theorise that all the films based on Marvel characters released after this are

L’abbandono del ruolo da parte di Norton spezzò il cuore a molti fan, ancora ignari dei retroscena sulle divergenze creative e sulle questioni economiche, e la scelta di rimpiazzarlo con Mark Ruffalo fece inizialmente inizialmente discutere. Eppure, credo personalmente che il vero percorso narrativo, nonché la migliore rappresentazione di Hulk (sia a livello estetico che psicologico) inizi proprio con Ruffalo nel primo The Avengers (2012) di Joss Whedon.

Basti pensare solo ai primi minuti del film, più precisamente quando la Vedova Nera (Scarlett Johansson) viene incaricata dallo S.H.I.E.L.D. di reclutare il Gigante di Giada… e di come il timore negli occhi della donna vacilli ogni volta che Banner nomina “l’altro”. Ruffalo ha una faccetta simpatica, ma nasconde anche un profondo tormento che rende la sequenza decisamente ricca di tensione che mette i brividi. Con l’uscita del primo film dedicato ai Vendicatori, anche il look del personaggio cambia rispetto alle precedenti incarnazioni (molto più pupazzose e inanime); ora Hulk ha il volto di Ruffalo, in tutti i sensi, grazie anche ad uno straordinario lavoro di computer grafica svolto dal team degli effetti speciali e visivi.

The Avengers - The Hulk scene - YouTube

Bruce Banner è un uomo consapevole della sua maledizione, vuole ancora liberarsene, ma ha imparato a gestirla e l’attesa di vederlo trasformarsi si tramuta in ansia costante nel pubblico; cosa potrà mai nascondere un docile scienziato con il volto di Ruffalo? Come fa a tenere a freno la rabbia? Ma è proprio questo il suo segreto… lui è sempre arrabbiato!

Senza alcun bisogno di narrare nuovamente le sue origini (il personaggio ha inevitabilmente subito una sorta di soft reboot), la sua storyline riesce perfettamente a trasmettere dramma, azione e tanto divertimento. Insomma la prima apparizione di Hulk in un film corale, nonchè grossa scommessa agli albori di questo nuovo genere cinematografico, è del tutto convincente e i fan sono entusiasti.

The Avengers' best joke remains a classic five years later - Polygon

Il secondo capitolo dedicato agli Eroi più Potenti della Terra sfrutta sicuramente il successo del primo, ma indubbiamente rappresenta un film cardine che getta le basi e i primi indizi per quello che sarà il futuro del franchise e di molti personaggi. Avengers: Age of Ultron (2015) vede il gracile scienziato confrontarsi con dei problemi ben diversi.

Egli è adesso un Avenger a tutti gli effetti, e con i suoi colleghi combatte le forze dell’Hydra e ogni tipo di minaccia gestendo la sua trasformazione come un’arma al bisogno, con le dovute precauzioni. Uno dei grandi pregi del film è il rapporto tra i personaggi ed in particolare proprio quello tra Bruce e Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) che mette in luce tutta l’umanità e la fragilità dei due eroi davanti all’impossibilità di far nascere una storia d’amore. Sarà infatti proprio la Vedova Nera, che ora non ha più timore, a calmare Hulk dopo ogni missione con dolci e solenni parole: Il sole sta calando…

Is Black Widow's “Hey, big guy. Sun's gettin' real low.” a nod to the original explanation for Hulk's transformation? (More in comments) : marvelstudios

Ma la pace di Bruce e le fatiche di una convivenza pacifica con il suo alter-ego vengono infrante e corrotte dagli incantesimi di Wanda Maximoff (qui ancora nemica dei nostri eroi) che porteranno il Golia Verde a scatenare tutta la sua furia seminando panico e terrore per le strade. Non basterà una ninna-nanna per farlo tornare in sè e Bruce lo sa da sempre, ecco perchè ha progettato insieme a Tony Stark una vera e propria armatura di Iron Man di dimensioni Hulk chiamata HULKBUSTER, necessaria a contrastare la furia del Gigante di Giada in caso la situazione sfugga di mano.

Marvel's Avengers: Age of Ultron - "Hulkbuster" Clip - YouTube

Questi tragici eventi spingeranno il personaggio ad abbandonare la fiducia in se stesso e nell’umanità, facendo crollare ogni speranza di avere una vita normale al punto di lasciare per sempre la terra (ancora trasformato in Hulk) a bordo di un Quinjet dei Vendicatori alla fine del film. Il cammino che la Marvel ha pianificato per l’eroe cambia ancora una volta e tutti siamo ansiosi di scoprire cosa gli succederà e in che modo questo cambiamento possa influire sulla sua personalità.

How HULK Ended Up On Thor's Gladiator Planet | Screen Rant

Durante gli eventi di Thor: Ragnarok (2017), circa due anni dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron scopriamo che Hulk si trova su un bizzarro pianeta chiamato Sakaar e che non è mai più ritornato nelle sembianze di Bruce Banner. L’eterna lotta interiore che da sempre tormenta il povero scienziato è giunta al termine; la bestia ha vinto e ha accettato la sua vera natura.

Ha una coscienza, parla e talvolta è anche spiritoso ed è uno dei campioni del torneo del Gran Maestro (Jeff Goldblum), presso il quale i prigionieri sono costretti a sfidarsi come gladiatori. Hulk è molto riconosciuto in questo posto stravagante, viene venerato e celebrato con parate e sfilate in suo onore e il nome di Bruce Banner sembra essere stato cancellato per sempre.

Thor Ragnarok Gladiator Hulk vieted.org.vn

Prezioso sarà l’aiuto di Thor (Chris Hemsworth) per riportare il Gigante di Giada nelle sembianze umane e dopo averlo sfidato al torneo chiede il suo aiuto per salvare Asgard dalla distruzione e impedire il Ragnarok, l’apocalissie della mitologia norrena. Durante lo scontro finale contro la dea della morte Hela (Cate Blanchett), Bruce si trasforma per l’ultima volta.

Questa avventura segna la nascita di un forte legame tra i due Vendicatori e nonostante lo stile umoristico che Taika Waititi adotta per raccontare le vicende non mancano di certo il cuore e il sentimenti che da sempre contraddistinguono le pellicole Marvel.

Spiritual Lessons from Thor Ragnarok, Bruce Banner | Devotional

Totalmente differente è l’approccio al personaggio nella sua prossima apparizione, spassosamente descritto come un rapporto di coppia, Bruce e Hulk si concederanno una sorta di pausa di riflessione in Avengers: Infinity War (2018)Dopo aver perso i sensi in seguito ad uno scontro con Thanos (Josh Brolin) all’inizio del film infatti, Il nostro verde amico torna ancora una volta nei panni del gracile dottore che da lì in poi non riuscirà più a trasformarsi.

E nonostante abbiamo tutti sperato in un suo ritorno nella battaglia finale contro le armate del Titano Pazzo svoltasi in Wakanda così non è stato, difatti Banner si servirà della Hulk-Buster per contrastare i nemici. Ma è stata proprio questa scelta, a parer mio, a rendere ancora più articolato e drammatico il percorso del personaggio sul grande schermo; renderlo impotente nella situazione più necessaria. Sarebbe stato bellissimo vedere ancora una volta Hulk fracassare tutto e rendere la vita facile ai suoi compagni di squadra, ma questo avrebbe dato peso al suo dramma con lo stesso impatto di quanto fatto? Probabilmente no, ecco perchè la scelta dei fratelli Russo è stata molto coraggiosa e allo stesso tempo vincente pur prendendosi le proprie responsabilità.

Una vita intera a cercare di liberarsi da questa maledizione, l’eterna lotta tra il cervello e i muscoli giunge così ad una conclusione: Bruce ha bisogno di Hulk tanto quanto Hulk ha bisogno di Bruce.

Avengers: Infinity War, all'interno della nuova Hulkbuster potrebbe esserci Bruce Banner?

Quello che per anni è stato considerato da lui stesso una malattia è ora diventato la cura. E così in Avengers: Endgame (2019), cinque anni dopo il tragico Snap! di Thanos che ha dimezzato la vita nell’universo, Bruce raggiungerà uno stadio finale di trasformazione grazie al suo lavoro nei laboratori gamma che unisce il meglio dei due mondi; tutta la forza di Hulk e l’intelletto di Banner in un essere verde senziente che ora indossa le magliette!

Nella sceneggiatura di Avengers: Endgame Hulk è descritto come una celebrità della scienza

Quando i restanti Vendicatori si recano da lui per mettere in pratica la teoria quantistica di Scott Lang (Paul Rudd) per i viaggi nel tempo, Bruce si rivela con le sue nuove sembianze agli occhi increduli dei suoi amici. Il suo aiuto è adesso più prezioso che mai, mettendo così in pratica la sua competenza scientifica per costruire il tunnel quantico per recuperare le gemme dell’infinito viaggiando nel tempo e avendo contemporaneamente la forza necessaria per brandire il nuovo Guanto dell’Infinito per riportare in vita tutti quelli scomparsi.

Hulk Was Always Going to Be The Avenger Who Undid The Thanos Snap

Nessun colpo di scena per lui durante l’epica battaglia finale, anzi la sua potenza viene anche limitata dalle ferite riportate al braccio dopo aver schioccato le dita, ma indubbiamente le sue azioni sono servite notevolmente! Il resto è storia.

È stato davvero un lungo cammino per questo eroe che da anni ci accompagna e che è cambiato simultaneamente alle nostre vite, approfondendo sempre un aspetto diverso in ogni pellicola, merito soprattutto del suo ormai iconico interprete Mark Ruffalo che con grande passione ha contribuito ad arricchire il suo spessore psicologico e narrativo in maniera eccellente.

Ne abbiamo amate di storie e abbiamo visto tutto il meglio di questo bellissimo personaggio e anche se noi fan vorremmo egoisticamente che Hulk torni ad essere quella figura emblematica alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde il suo viaggio finisce qui. O forse no? Quel che è sicuro è che ha finalmente trovato la sua pace, la sua redenzione, e non ha più bisogno di perdere il controllo e rischiare di mettere in pericolo le persone che ama.

Ad oggi non conosciamo il suo futuro all’interno del franchise se non qualche vociferata apparizione nella prossima serie dedicata a She-Hulk, ma speriamo possa continuare a sorprenderci come ha fatto in tutti questi anni, con la forza di mille uomini e con i suoi super-muscoli… Chi fermerà l’incredibile Hulk?

Framestore Brings Smart Hulk to Life in Marvel's 'Avengers: Endgame' | Animation World Network

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