Ecco come funziona la tecnica della pre-visualizzazione, ovvero come fanno i Marvel Studios a realizzare i propri film anni prima di mettere piede sul set.

L’Universo Cinematografico Marvel è il franchise che ha avuto più successo in assoluto nella storia del cinema. Complici dei personaggi con cui identificarsi, umorismo e azione a non finire, ogni film targato Marvel Studios ottiene un enorme successo già nelle prime settimane di uscita. Ma c’è una cosa che molti non sanno: la Casa delle Idee realizza i propri film anni prima di mettere piede sul set.

Insider ha pubblicato un interessante approfondimento dedicato alla tecnica della pre-visualizzazione. Esiste una figura professionale, che molti non conoscono ma che sta diventando sempre più importante nelle grandi produzioni. Il suo coinvolgimento in un film è quasi quanto quello di un regista: viene chiamato dall’inizio, sa tutto della trama e lavora alle varie fasi della sceneggiatura. Può influenzare la fotografia, le posizioni delle cineprese, le lenti delle inquadrature e i movimenti di macchina. Il suo lavoro ha un forte impatto sul tono delle singole scene e quindi sull’atmosfera del film intero. Non fa tutto questo da solo, ma ha un team alle sue spalle. Stiamo parlando del responsabile della pre-visualizzazione (pre-visualization, o pre-vis, in inglese) dei film.

La tecnica della pre-visualizzazione

In parole povere, la tecnica della pre-visualizzazione è uno strumento che serve a dare un corpo “visivo” a tutto ciò che è scritto in sceneggiatura, ancora prima di andare sul set. È qualcosa di più di un semplice storyboard (ovvero la rappresentazione grafica sotto forma di disegno delle singole inquadrature) perché ha in sé il movimento. È realizzata con una CGI grezza e non precisa, ma sufficientemente accurata da permettere di capire la riuscita o meno di una scelta di regia.

La pre-visualizzazione va vista come uno strumento molto flessibile, perfetto per esplorare diverse soluzioni senza dovere fermare tutto sul set, riposizionare luci, camere, attori o pezzi di scenografia. Tutto questo può essere fatto prima della produzione vera e propria, ma anche in fase di sceneggiatura per poter vedere le differenti ramificazioni della trama, la resa di finali alternativi o scene che non si è sicuri di inserire nel film.

Sin dalla pre-visualizzazione si può inoltre studiare il rapporto dei personaggi con i set, o creare un ambiente virtuale che possa essere replicato dal vivo. Si risolvono quindi fin da subito eventuali problemi che riguardano lo spazio (dove collocare le luci, capire l’angolo di ripresa, scegliere i marcatori giusti per la posizione degli attori). Solitamente, gli studios si servono della pre-visualizzazione per le scene più impegnative sotto il profilo produttivo, come i grandi finali pieni di effetti speciali o le scene con stunt complessi, ma ultimamente questa tecnica viene utilizzata per costruire l’intero film.

La pre-visualizzazione nell’MCU

Nel ultimi anni, i Marvel Studios sono quelli che più di tutti hanno fatto affidamento a questo strumento, che oggi viene usato per costruire l’intero film a differenza di qualche anno fa, dove veniva utilizzato solo per costruire le scene più complesse. La Casa delle Idee non si limita ad un lavoro di pre-vis su poche scene ma, ancora prima di andare sul set, compongono e visualizzano le inquadrature, con un’idea di massima del montaggio, di tutto il film. Questo approccio ha il vantaggio di non lasciare nulla al caso facendo risparmiare tempo prezioso.

Le riprese sono infatti la fase più costosa della produzione di un film. Rallentare il ritmo, magari con qualche incertezza di regia, rischia di fare uscire dai tempi, facendo lievitare i costi delle star e delle troupe coinvolte. Sapere già che inquadratura bisogna catturare evita lunghe attese per mettere a posto i set. Facilita il lavoro degli addetti agli effetti visivi e, lo deduciamo, dà sicurezza a chi deve dirigere blockbuster dal budget sconfinato che non consentono errori.

È una scelta che consente di risparmiare moltissimo tempo e denaro, ma ovviamente va incontro a lamentele di ogni tipo. Alcuni registi entrati in contatto con gli studios sono stati critici verso questa operazione, che permette di delegare alla troupe di seconda unità (fatta di esperti del settore) le scene d’azione. Secondo la logica dei Marvel Studios, questo permette di assumere registi che non per forza sono esperti di stunt e di azione, che dunque possono concentrasi nel creare una storia efficace, nel delineare i personaggi e sovrintendere al tono generale del prodotto. 

Il video rivela che la regista Lucrecia Martel ha rifiutato la regia di Black Widow, esprimendo la sua contrarietà proprio per la sua volontà di sovrintendere anche le scene d’azione e avere il pieno controllo sulla pellicola.

Il regista che affianca i registi

Chris Edwards, fondatore di The Third Floor (una delle società di pre-vis più richieste e influenti nel settore), afferma che chi fa pre-visualizzazione è come un regista aggiuntivo fuori dal set. Gerardo Ramirez, che si è occupato della pre-vis di Avengers: Endgame, ha avuto un ruolo di controllo e di influenza pari quasi a quello dei fratelli Russo, registi della pellicola. Ramirez ha impostato anche la tech-vis (ovvero i dati necessari ai registi per impostare dove collocare le luci, capire l’angolo di ripresa, scegliere i marcatori giusti per la posizione degli attori).

Dopo la fase di riprese, i tecnici possono lavorare alla post-visualizzazione. Prima di finalizzare gli effetti in CGI (azione che richiede mesi di lavoro e una grande quantità di denaro) si crea una forma ibrida con le immagini catturate sul set e con una prima versione degli elementi digitali, montaggio che serve per sapere dove inserire gli effetti visivi finali, ridando potere decisionale ai registi. La post-vis è di aiuto anche agli studios per iniziare a sondare il terreno con i test screening, ovvero proiezioni “per addetti ai lavori” o per un pubblico campione sotto accordo di non divulgazione spesso effettuate a due terzi della lavorazione, quando l’aspetto visivo non è ancora completo.

Grazie alla post-visualizzazione, è facile farsi un’idea di quello che sarà il risultato finale, mostrarlo al pubblico in tempo per poter cambiare il possibile. Si può pianificare così una sessione riprese aggiuntive e procedere spediti verso la chiusura del film.

Che cosa ne pensate della pre-visualizzazione nei film dell’Universo Cinematografico Marvel? Fatecelo sapere nei commenti.

Questo il calendario aggiornato delle prossime uscite dell’Universo Cinematografico Marvel: WandaVision (15 gennaio 2021), The Falcon and the Winter Soldier (19 marzo 2021), Black Widow (7 maggio 2021), Loki (11 giugno 2021), Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli (9 luglio 2021), What If…? (estate 2021), Ms. Marvel (autunno 2021), Occhio di Falco (autunno 2021), Eternals (5 novembre 2021), Spider-Man: No Way Home (17 dicembre 2021), She-Hulk (2022), Doctor Strange in the Multiverse of Madness (25 marzo 2022), Moon Knight (2022), Thor: Love and Thunder (6 maggio 2022), Secret Invasion (2022), Black Panther II (8 luglio 2022), Ironheart (2022), Armor Wars (2022), Blade (7 ottobre 2022), I Am Groot (2022), Captain Marvel 2 (11 novembre 2022), Guardiani della Galassia: The Holiday Special (natale 2022), Ant-Man and the Wasp: Quantumania (17 febbraio 2023), Guardiani della Galassia Vol. 3 (5 maggio 2023), Fantastici Quattro (28 luglio 2023), Deadpool 3 (3 novembre 2023).

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