The Falcon and the Winter Soldier ha introdotto il nuovo Captain America.

Il primo episodio di The Falcon and the Winter Soldier, la nuova serie televisiva prodotta dai Marvel Studios e dedicata ai personaggi di Sam Wilson (Anthony Mackie) e Bucky Barnes (Sebastian Stan), è finalmente in streaming su Disney+. Lo show mostrerà non solo l’eredità dello scudo di Captain America dopo la vecchiaia di Steve Rogers (Chris Evans) in Avengers: Endgame, ma esplorerà anche la mitologia legata alla figura della Sentinella della Libertà.

L’Universo Cinematografico Marvel ha un nuovo Captain America… ma non è chi vi aspettate. O forse sì, se conoscete i fumetti Marvel.

Nell’episodio, intitolato Il nuovo ordine mondiale, il protagonista Sam Wilson rinuncia allo scudo e lo consegna allo Smithsonian, che ha organizzato una mostra in onore di Steve. Ovviamente, come ci ricorda il protagonista, «il mondo ha bisogno di eroi»; ecco quindi che il governo degli Stati Uniti presenta il nuovo Captain America, con una conferenza stampa accompagnata da una colonna sonora piuttosto sinistra.

THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER

Si tratta di John Walker, interpretato da Wyatt Russell, che svolgerà un ruolo molto importante nei prossimi episodi. «È un personaggio piuttosto complicato», spiega Russell, «ed è questo che mi ha spinto ad accettare la parte. Sarà divertente vederlo interagire con i due protagonisti e scoprire il suo posto in questo vasto universo. Credo che tutto lo show ruoti intorno alla scoperta della propria identità e di cosa significa per ognuno di questi personaggi».

Nei fumetti, John Walker è conosciuto con il nome di U.S. Agent (o anche Super-Patriot), la scelta del governo per sostituire Captain America dopo l’abbandono di Steve, causato da conflitti etici e morali. Walker è stato tenuto fuori dalla campagna promozionale della serie, probabilmente per mantenere una piccola sorpresa al pubblico generalista, ma ora è stato presentato ufficialmente e niente sarà più come prima.

Durante il provino, Russell non aveva idea del personaggio che stava per interpretare. «All’inizio ero tipo: “Amo la Marvel, ma non così tanto da recitare all’oscuro!”. Poi sono riusciti a darmi un po’ di dettagli in più, mi hanno spiegato chi era questa persona invece di farmi leggere soltanto alcune battute del copione… E anche in quel modo, era un personaggio confuso e complicato. Ma il modo in cui me l’hanno presentato, il modo in cui me ne hanno parlato, mi ha affascinato e spinto ad accettare. Ha una lotta interiore che, nel corso degli episodi, verrà fuori».

«Ci sono state pochissime interferenze da parte dei produttori», continua l’attore. «In tutti i miei lavori, solitamente i produttori prendevano quasi tutte le decisioni, mentre qui gli sceneggiatori e la regista avevano molta libertà di scelta e di espressione. So che c’è una grossa compagnia dietro che deve guadagnare da questi prodotti, ma hanno davvero lasciato spazio di manovra ai creativi».

Il set è stato un ambiente collaborativo e accogliente, racconta Russell. «Mi chiedevano: “Cosa ne pensi di questa scelta? Cosa vuoi fare?”, e io mi sentivo un po’ stupido. Non pensavo di poter mettere bocca sul mio personaggio! Hanno ascoltato le mie richieste e hanno modificato alcune cose. Assumono grandi attori e tengono in considerazione la loro opinione, è molto bello».

Uno degli aspetti a cui Russell non era preparato è stata l’elevata quantità di azione fisica richiesta. «C’era sempre da combattere con questo costume da supereroe, il che è stato difficile. Immaginavo di dovermi impegnare fisicamente, ma non pensavo così tanto. E poi, ovviamente, la pandemia ha complicato le cose, le nuove regole sanitarie hanno rallentato tutto. Ma sono contento che siamo riusciti a tornare al lavoro anche in questo momento difficile».

Le riprese sono state interrotte a marzo del 2020, come in tutto il resto del mondo, ma i Marvel Studios sono riusciti a rimettersi in piedi e a tornare sul set a settembre dello stesso anno. «Ho cercato di mantenermi in forma durante il lockdown, anche se ero piuttosto malconcio. Ho pensato: “Sicuramente vogliono qualcuno di possente per il ruolo”, ma in realtà mi hanno assicurato che puntavano molto di più sulla performance recitativa. È un’ottima priorità».

Lo showrunner Malcolm Spellman descrive l’introduzione del nuovo Captain America come “la realizzazione del peggior incubo di Sam”. «Ha rinunciato allo scudo non solo perché non si sentiva pronto a raccoglierne l’eredità, ma perché non riusciva a vedere nessun altro al posto di Steve. E, ovviamente, non sapeva se sarebbe stato accettato come eroe dal Paese e dal mondo intero».

Il personaggio di John Walker verrà usato per esplorare l’idea di privilegio e di accettazione. Le sue esperienze passate, il suo presente e il futuro come nuovo Captain America saranno fondamentali per la trama della serie. «Agli occhi del mondo, sembra tutto ciò che il nuovo Cap dovrebbe essere. Ma quando imparerete a conoscerlo, scoprirete che c’è molto di più in gioco. Soltanto perché hai un lavoro importante, non significa che sei la persona giusta per farlo. E sicuramente questo personaggio avrà difficoltà nell’accettare questa situazione».

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