L’arrivo dei Marvel Studios nel mondo televisivo sta sollevando non poche preoccupazioni.

WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier sono state le prime serie televisive prodotte dai Marvel Studios in esclusiva per la piattaforma di streaming Disney+. La Casa delle Idee ha quindi fatto il salto dal grande al piccolo schermo, e quando Kevin Feige ha presentato il team creativo che avrebbe portato in vita gli show si è riferito a Jac SchaefferMalcolm Spellman con il termine di “Head Writer”, al posto della più convenzionale definizione di “showrunner”.

In un nuovo approfondimento pubblicato da Variety, diversi esperti dell’industria televisiva (che sono voluti rimanere in forma anonima) hanno espresso la propria preoccupazione nei confronti di questa nuova strategia. Se nel processo di produzione di un film è la figura del regista che risponde di tutte le scelte creative, nel panorama televisivo questa responsabilità è affidata allo showrunner, che organizza aspetto estetico, produzione, registi e definisce l’intera storia, anche attraverso molteplici stagioni. È, in sostanza, il vero e proprio creatore del prodotto.

Nel caso dei Marvel Studios, invece, ogni serie ha una cosiddetta “stanza degli sceneggiatori” (Writer’s Room), capitanata dall’Head Writer, in cui si lanciano idee e si contribuisce in gruppo alla stesura della storia. L’Head Writer verrà poi menzionato principalmente durante la promozione dello show e nei credits finali.

Essenzialmente, ciò significa che i Marvel Studios stanno adottando il proprio metodo di produzione cinematografico anche per le serie su Disney+, al posto delle classiche convenzioni televisive. Bisogna notare che Kevin Feige, nel corso degli anni, ha svolto un ruolo molto simile a quello di uno showrunner per tutti i film dell’Universo Cinematografico Marvel: è stato lui il responsabile della scelta di registi, attori, toni e tematiche, ha deciso quali film produrre e ha mantenuto intatta la coerenza dell’MCU. In suo aiuto è sempre intervenuto il Comitato Creativo, ora diventato il Parlamento, composto da creativi e dirigenti di alto livello.

Sono stati in molti a lamentarsi di questo approccio “troppo invasivo”, come Lucrecia Martel (che ha rifiutato la regia di Black Widow) o Edgar Wright (allontanatosi dalla regia di Ant-Man per “divergenze creative”), mentre altri ci trovano molta più libertà (come James Gunn). Nel report di Variety si trova un’interessante dichiarazione di Kari Skogland, regista di The Falcon and the Winter Soldier, a riguardo:

Si tratta di una sfumatura, ma viene utilizzata perché il lavoro in questo tipo di serie così grandi ed epiche è davvero enorme. Ero nella stanza degli sceneggiatori, quindi ho potuto far parte del processo dove discutono delle loro idee. Mentre andavamo avanti con la produzione, abbiamo lavorato ad alcune scene e poi abbiamo chiesto una riscrittura di altre. Malcolm Spellman era comunque parte integrante dell’intero processo,  ma in modo differente. Onestamente, è un modo davvero efficiente, si tratta di troppo lavoro per una sola persona.

Le parole della regista ribadiscono che i Marvel Studios vedono in tutto e per tutto queste serie TV come un’estensione dei film, sia a livello di budget che di produzione. Ogni serie è scritta da un Head Writer (Schaeffer per WandaVision, Spellman per Falcon, Waldron per Loki), mentre molteplici registi portano il proprio approccio agli episodi pur interfacciandosi continuamente con gli executive Marvel e con Kevin Feige stesso.

Una vera e propria novità per il settore che ha colpito persino David Goodman, il presidente della Writers Guild of America, il quale spera che la tecnica Marvel sia “un caso isolato, limitato a quella azienda”:

Se Marvel vuole avere dei prodotti che rispettino gli standard che le persone si aspettano, avranno bisogno di sceneggiatori davvero bravi e dovranno investire molto su di loro. Ho tanto rispetto per quello che hanno fatto. Altri ci hanno provato, ma senza riuscirci.

Questa formula ovviamente non può piacere ad ogni creativo, dato che molte figure di Hollywood preferiscono avere il controllo assoluto di un progetto senza dover fare troppo affidamento su un team di sceneggiatori. Inoltre, visti gli ottimi risultati di questo modello, sembra che i Marvel Studios abbiano intenzione di replicare la cosa anche per i prossimi film: Captain America 4, ad esempio, sarà scritto proprio da Spellman e Dalan Musson (uno degli sceneggiatori della serie, autore del quinto episodio).

Alcuni sceneggiatori intervistati da Variety si definiscono “fortemente preoccupati” che l’approccio Marvel diventi un nuovo trend nel panorama televisivo. La televisione è sempre stata “il regno degli scrittori”, dicono, ed è rischioso far pensare al pubblico che siano i registi o i produttori a porre l’ultima parola sulla natura di un progetto.

Questo il calendario aggiornato delle prossime uscite dell’Universo Cinematografico Marvel:
Loki (9 giugno 2021)
Black Widow (7 luglio 2021)
What If…? (agosto 2021)
Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli (1 settembre 2021)
Ms. Marvel (autunno 2021)
Occhio di Falco (autunno 2021)
Eternals (3 novembre 2021)
Spider-Man: No Way Home (17 dicembre 2021, USA)
She-Hulk (2022)
Doctor Strange in the Multiverse of Madness (23 marzo 2022)
Moon Knight (2022)
Thor: Love and Thunder (4 maggio 2022)
Secret Invasion (2022)
Black Panther: Wakanda Forever (8 luglio 2022, USA)
Ironheart (2022)
Armor Wars (2022)
Film senza titolo (7 ottobre 2022, USA)
I Am Groot (2022)
The Marvels (11 novembre 2022, USA)
Guardiani della Galassia: Lo speciale di Natale (natale 2022)
Ant-Man and the Wasp: Quantumania (17 febbraio 2023, USA)
Guardiani della Galassia Vol. 3 (5 maggio 2023, USA)
Fantastici Quattro (28 luglio 2023, USA)
Film senza titolo (3 novembre 2023, USA)

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