In questo nuovo approfondimento vi parliamo dei piani originali della Sony per Spider-Man e delle idee per uno scontro tra le versioni di Maguire e Garfield al cinema.

In questo nuovo speciale, facciamo un tuffo nel passato dei piani iniziali della Sony Pictures per il futuro di The Amazing Spider-Man, un film sui Sinistri Sei e un crossover tra Tobey Maguire ed Andrew Garfield.

Come molti di voi ricorderanno, a novembre del 2014 si verificò quello che viene definito come il Sony Hack, ovvero il furto di mail private, dati sensibili e contenuti privati della Sony Pictures ad opera di un gruppo noto come “Guardiani della Pace”. Le motivazioni dietro questa fuga di informazioni sono principalmente di natura politica, in quanto Sony stava per rilasciare il film The Interview con James Franco e Seth Rogen (pesantemente incentrato su Kim Jong-un, Leader supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea).

Oltre al leak di ben cinque film, il Sony Hack ha portato alla luce innumerevoli informazioni private sul futuro del franchise di Spider-Man, che oramai sono diventate di dominio pubblico. Le informazioni trapelate all’epoca potrebbero fornirci nuovi indizi su ciò che verrà adattato in Spider-Man: No Way Home, e ora vi spieghiamo in che modo.

Rebooting Spider-Man

Dopo il pesante flop di The Amazing Spider-Man 2, la major era pronta ad un nuovo reboot del personaggio, mantenendo però Andrew Garfield come protagonista. Nel novembre 2014, Jeff Robinov stila un documento di ben 8 pagine, dal titolo “Rebooting Spider-Man”, in cui descrive l’obiettivo del nuovo film:

Dobbiamo cambiare le cose. Dobbiamo ripartire da zero, ma senza raccontare le origini del personaggio. Solo perché avremo un nuovo team creativo, non significa che dobbiamo tornare sulle origini. Anche James Bond ha avuto team creativi differenti e non hanno mai passato troppo tempo a parlare delle sue origini. Spider-Man può vendere ancora di più, ed è tempo di produrre un film completamente diverso. Incontreremo dei registi e ascolteremo le loro proposte, ma dovremo anche adattare alcune delle storie a fumetti che piacciono ai fan.

Alcuni registi considerati per il nuovo film erano: Brad Bird (Gli Incredibili), Chris Buck & Jennifer Lee (Frozen), Damien Chazelle (Whiplash), Joe Cornish (Attack the Block), Glenn Ficarra & John Requa (Crazy, Stupid, Love), James Gunn (Guardiani della Galassia), Don Hall & Chris Williams (Big Hero 6), Phil Lord & Chris Miller (The LEGO Movie), Joachim Rønning & Espen Sandberg (Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar), Colin Trevorrow (il futuro Jurassic World), Edgar Wright (il futuro Baby Driver) e David Yates (Harry Potter e l’Ordine della Fenice).

Il rapporto tra Sony e Garfield si era incrinato quando l’attore, per via di un malanno, si era assentato da un grande evento in cui la major avrebbe annunciato The Amazing Spider-Man 3. La sua assenza non è stata ben vista dalla casa di produzione, che ha deciso di “licenziarlo” senza un comunicato ufficiale. Come ricorda Garfield in un’intervista di qualche anno fa:

Ho firmato per interpretare questo personaggio meraviglioso da cui mi vestivo da bambino, e ora sono stato compromesso dalle scelte di una casa di produzione. Mi si spezza il cuore.

El estreno de Andrew Garfield como 'The Amazing Spiderman'

Il piano originale della Sony

Come riportato da DeadlineThe Hollywood Reporter in alcuni articoli dell’epoca, già all’inizio del 2015 la Sony Pictures inizia ad incontrare i vertici di MarvelDisney per un possibile accordo sulla gestione di Spider-Man. Inizialmente, la major era disposta a vendere i diritti cinematografici del personaggio per 1.5 miliardi di dollari, a patto di mantenere una parte del controllo creativo, di entrare in possesso di parte dei guadagni provenienti dal merchandising, di produrre molteplici serie televisive ispirate all’Uomo Ragno e di ottenere i diritti di altri personaggi Marvel quali Daredevil Thor.

Dopo un primo rifiuto da parte di Disney, la Sony decide di pianificare un nuovo futuro per il personaggio. Inizia così lo sviluppo di The Amazing Spider-Man 3: Sinister Six – Part 1, previsto per il 2016, e The Amazing Spider-Man 3: Sinister Six – Part 2, per il 2017. Come afferma Amy Pascal in alcune mail:

Penso che i Sinistri Sei potrebbero superare i 2 miliardi di dollari di incasso. Se affianchiamo il titolo del brand The Amazing Spider-Man, usiamo molti effetti speciali e aumentiamo la componente drammatica, potremmo arrivare a quella cifra.

Sinistri Sei

Tobey Maguire vs. Andrew Garfield

Ai due film sui Sinistri Sei sarebbe seguito uno spin-off con Emma Stone nel ruolo di una Carnage al femminile, mentre nel 2018 sarebbe arrivato un film su Venom con protagonista Channing Tatum e, anche se l’attore aveva già rifiutato la parte, Sony era fiduciosa.

Gli spin-off avrebbero culminato nel gran finale The Amazing Spider-Man 4: Part 1 nel 2018 e The Amazing Spider-Man 4: Part 2 nel 2019… Ma questo era solo l’inizio. Nel 2020, infatti, la Sony aveva intenzione di realizzare uno spin-off al femminile e un crossover con tutti i personaggi femminili del franchise, in cui sarebbe apparso anche Dane DeHaan nel ruolo di Harry Osborn.

Nel 2021 sarebbe arrivato invece un progetto decisamente ambizioso: Spider-Man vs. The Amazing Spider-Man, con protagonisti Tobey Maguire ed Andrew Garfield. La Sony puntava ad un totale di 2 miliardi di incasso per il film con Maguire e Garfield, che avrebbe visto un epico scontro tra i protagonisti dei due franchise. Se quest’idea vi sembra familiare, è perché una parte di questo progetto potrebbe essere adattata in Spider-Man: No Way Home, in cui vedremo Maguire e Garfield fare squadra con lo Spider-Man di Tom Holland.

In totale, nell’arco di 5 anni, la Sony mirava a realizzare almeno 12 miliardi di profitto. In caso di fallimento, la Sony avrebbe provato a convincere Sam Raimi per tornare a scrivere e dirigere Spider-Man 4, a patto di fare un recasting di Tobey Maguire e Kirsten Dunst.

Il meeting con Marvel e Disney

All’inizio del 2015, Sony e Disney organizzano un grande meeting per prendere una decisione finale sul futuro di Spider-Man. Le opzioni erano tre: tenere i diritti, condividerli o venderli. Dopo un prezzo iniziale di 1,5 miliardi, la Sony stabilisce un nuovo prezzo (5 miliardi di dollari) che Disney ritiene essere troppo alto. La Sony voleva anche parte dei guadagni del merchandising e un’opzione per film e serie animati basati sul personaggio, offrendosi di trasformare The Amazing Spider-Man 3 in un film d’animazione doppiato da Garfield e da altri protagonisti dei film. Volevano anche i diritti per una serie televisiva in live-action, ma temevano che troppe richieste avrebbero annullato le trattative.

Amy Pascal voleva tenere Avi Arad (il principale responsabile di tutte le idee malsane che hanno portato alla rovina del franchise cinematografico), descrivendolo come “un elemento essenziale di ogni film di Spider-Man”. Ogni accordo proposto prevedeva Arad come produttore e una co-proprietà dei diritti, con Sony che avrebbe parzialmente mantenuto il controllo dei diritti. Kevin Feige descrive questa proposta come “offensiva”, ritenendo che sarebbe stato vantaggioso solo da parte della Sony.

Dopo alcune trattative, l’accordo raggiunto prevedeva l’apparizione di Andrew Garfield come Spider-Man in Captain America: Civil War e il suo ritorno in The Amazing Spider-Man 3 nel 2017, con Avi Arad e Sam Raimi produttori e i fratelli Russo alla regia. La Marvel sarebbe stata libera di fare un recasting di chiunque tranne che di Garfield.

Alla fine, le due major hanno preso una strada totalmente differente, negoziando due diversi accordi: il primo è quello storico, che ha portato al debutto di Tom Holland ed alla sua comparsa in cinque progetti (Civil WarHomecoming, Infinity WarEndgame Far From Home), mentre il secondo è quello attualmente in corso, che ha portato alla produzione di Spider-Man: No Way Home e ad un’apparizione di Spider-Man in un altro film dell’MCU.

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